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04 Nov Acconto per il ristoro della perdita di gettito: in G.U. il decreto del MEF

Con il D.M. 29 settembre 2016, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha specificato gli importi destinati ai Comuni dell’acconto relativo alla compensazione della perdita di gettito (IMU e TASI) derivante dalla rideterminazione delle rendite catastali. L’importo complessivo delle somme erogate non eccede i 50 milioni di euro e costituisce un anticipo del contributo annuo pari 155 milioni di euro previsto per compensare il minor gettito per l’anno 2016.

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29 Giu IMU e TASI 2016: ravvedimento con sanzioni ridotte al 50%

Entro il termine del 16 giugno scorso, i contribuenti interessati dovevano effettuare il versamento della prima rata di IMU e TASI per il 2016. Quanti non vi hanno provveduto possono regolarizzare i versamenti omessi o effettuati in misura parziale attraverso il ravvedimento operoso. Tale possibilità, condizionata alla circostanza che il Comune impositore non abbia accertato la violazione commessa, determina l’applicazione di una sanzione in misura ridotta ed è resa ancora più vantaggiosa dalle novità introdotte con la riforma delle sanzioni amministrative tributarie (D.Lgs. n. 158/2015).

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09 Giu TOSAP – L’installazione di griglie sul suolo pubblico obbliga al pagamento

Il condominio è tenuto al pagamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) ove siano apposte delle griglie sulla superficie viaria per l’aerazione dei sottostanti garage, atteso che, con l'apposizione delle griglie in questione viene in qualche modo limitato l'uso collettivo della parte di suolo pubblico con conseguente sottrazione della superficie all'uso pubblico a vantaggio di un'utilizzazione particolare del suolo stesso da parte del condominio. E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con l’ ordinanza n. 11450 del 1 giugno 2016.

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01 Giu IMU e TASI: versamento della prima rata il 16 giugno

Il 16 giugno 2016 scade il termine per il versamento della prima rata dell’IMU e della TASI, che deve essere calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni applicabili nell’anno 2015. E’ importante, però, evidenziare due novità fondamentali introdotte dalla legge di stabilità 2016. La prima consiste nell’eslusione dalla TASI dell’abitazione principale, ad eccezione di quella classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9. Pertanto, sin dal versamento della prima rata – oltre all’IMU, già esente – non è più dovuta neanche la TASI:
  • sia per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale dal possessore;
  • sia per quella destinata ad abitazione principale dall’occupante; in quest’ultimo caso, la TASI resta dovuta solo dal possessore, che verserà l’imposta nella misura percentuale stabilita nel regolamento applicabile nell’anno 2015 oppure, in mancanza di una specifica disposizione del comune, nella misura del 90 per cento.
La definizione di abitazione principale ai fini della TASI è la medesima prevista per l’IMU, per cui il versamento della TASI – a meno che non si tratti di abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 – non è dovuto anche per tali ipotesi:
  • una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso;
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1, del D.Lgs. 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
La seconda novità importante riguarda l’IMU ed è rappresentata dal nuovo regime di esenzione per i terreni agricoli, applicabile già dal versamento della prima rata. In particolare, sono esenti i terreni agricoli:
  • ubicati nei comuni compresi nell’elenco di cui alla circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993; se accanto all’indicazione del comune è riportata l’annotazione parzialmente delimitato, sintetizzata con la sigla “PD”, significa che l’esenzione opera limitatamente ad una parte del territorio comunale;
  • posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D. Lgs. n. 99 del 2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • situati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge n. 448 del 2001;
  • a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
  Fonte: www.finanze.it
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25 Mag Esenzione ICI per immobili pubblici

In tema di ICI, l’esenzione dall'imposta degli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province e dai comuni destinati esclusivamente ai compiti spetta solo nel caso in cui gli immobili siano destinati in maniera diretta ed immediata ad una funzione che può essere svolta esclusivamente dallo Stato o dagli altri enti pubblici, mentre non spetta se gli immobili vengono utilizzati per servizi che sono svolti o possono essere svolti da altri soggetti in quanto il bene viene utilizzato dal possessore per una finalità economica produttiva.

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20 Mag La Cassazione stoppa la Tari sulle aree che producono rifiuti speciali

Non si paga la tassa rifiuti urbani sulle aree dedicate ad attività produttive, che appunto producono rifiuti speciali. Così con un'attesa sentenza la Corte di cassazione ha messo la parola fine a una questione annosa e a una specifica vicenda processuale protrattasi per circa un decennio. La sentenza n. 9858/16in realtà riguardava l'allora tassa vigente, la Tia, ma nulla impedisce di leggere il principio affermato dalla Cassazione anche a fronte dell'attuale tassazione sui rifiuti urbani, praticata ora con la Tari.
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